I balconi sul canalazzo, per la rassegna Teatro al monastero
15 Giugno 2012A Venezia fervono i preparativi per un congresso di alti prelati. Tutti i nobili e le persone in vista della città fanno a gara per ospitare un vescovo, o meglio ancora un cardinale. Tale fermento coinvolge anche i Corneti, dei benestanti che possiedono un bel palazzo, con i balconi sul Canal Grande. Oltre che da Bepi Corneti e dalla furba moglie Gigia, la famiglia è composta dalle figlie Berta e Renata, impegnate nel gioco degli innamoramenti e da Radegonda, la sorella zitella di Bepi. Bepi Corneti, il capofamiglia, aspira da tempo al cavalierato e questa gli sembra proprio l’occasione buona per conquistare l’ambito titolo. Messe da parte quindi le sue idee democratiche, cambiati gli arredi profani con altri più adatti, si appresta a ricevere nella sua casa un vescovo; ospita pure don Alessio, un simpatico sacerdote, perché provveda al cerimoniale. Mentre le figlie sono impegnate nelle solite schermaglie amorose, arrivano pure, inopportuni come sempre, alcuni parenti di campagna, ingenui e molto lontani dalle ipocrite contraddizioni sociali della gente di città. Il vescovo Ulisse Bonetti, giunto sotto mentite spoglie di don Ulisse Tavernari, incontra don Alessio che, credendo di parlare ad un semplice collega, gli racconta in segreto anche le più piccole indiscrezioni sulla famiglia che li ospita. L’arrivo di una allegra vedovella, che attira gli uomini come mosconi, complica ulteriormente le già intricate vicende amorose di Berta e Renata, le due figlie di Bepi Corneti. Alla fine però il vescovo rivelerà la sua vera identità ed ogni equivoco sarà chiarito, riportando la pace in casa Corneti.