Nonno ascoltami

13 Ottobre 2015 By Elena Bottin

Domenica 11 ottobre si è tenuta a Padova “Nonno Ascoltami!”, la manifestazione che prevede quattro domeniche di controlli gratuiti dell’udito in sette regioni e venti piazze d’Italia. «È un’iniziativa di rilievo perché coniuga insieme le istituzioni e le associazioni, il personale medico e il volontario – ha affermato Alessandra Brunetti, assessore alle Politiche Sociali – arrivando a calarsi nella realtà viva della città che è la piazza, luogo per eccellenza dell’incontro e delle relazioni». In Piazza della Frutta, dalle ore 10 alle ore 20, la cittadinanza ha potuto sottoporsi a un controllo gratuito dell’udito all’interno di strutture mobili appositamente allestite e dotate di tutte le attrezzature necessarie. «La manifestazione non si pone il problema della cura dei problemi d’udito – ha spiegato l’assessore – bensì quello della prevenzione. In un’ottica di attenzione alla qualità della vita, soprattutto in termini di partecipazione attiva, è importante non sottovalutare i cali di udito. Infatti, chi sente meno tende a estraniarsi e, nel caso di persone di una certa età, non mette più in campo quei talenti che ancora sono disponibili e non riesce a partecipare a tutte le attività ricreative per la Terza Età offerte dall’Assessorato». Il ringraziamento del Comune di Padova è stato corale, questa è stata la prima edizione di una manifestazione che nelle altre piazze d’Italia è arrivata alla sesta edizione. Se l’anno scorso la novità principale era stata il carattere nazionale assunto dall’iniziativa, quest’anno gli organizzatori sono stati orgogliosi di comunicare che “Nonno Ascoltami!” ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Salute e il riconoscimento dell’Oms. «Il problema dell’udito è un problema sociale, non solo sanitario, che investe le famiglie – ha affermato Mauro Menzietti, vicepresidente ANAP (Associazione Nazionale Audioprotesisti Professionali) e presidente dell’associazione “Nonno Ascoltami!” – Abbiamo voluto prendere spunto dalla festa dei nonni per educare sull’importanza della prevenzione che vogliamo diventi sempre più radicata nel cittadino. Il Ministero della Salute mi ha mandato una lettera che è un po’ il nostro manifesto, noi scenderemo in piazza e uniremo le forze per migliorare la vita delle persone». La patologia è sempre più in aumento, per cui «si cerca di andare incontro ai pazienti» spostando gli ospedali in piazza. «Un calo di udito riduce la partecipazione – ha spiegato Alessandro Martini, professore ordinario di Otorinolaringolatria dell’Università di Padova – noi siamo a disposizione di quelle persone che, per problemi economici o altro, non vogliono diventare pazienti dell’ospedale. Metteremo in campo le nostre strutture per investire sulla prevenzione, se necessario diventeranno poi pazienti». La struttura operativa in Piazza della Frutta  è stata organizzata dal Professor Martini, «eccellenza non solo a livello nazionale ma anche a livello internazionale», primario del reparto Otorinolaringolatria. «Avviciniamo la sanità alla gente» confermano gli organizzatori.

Camilla Bottin