Equiraduno Nazionale ad Abano Terme

9 Luglio 2012 By

I Colli Euganei potrebbero diventare un luogo perfetto per realizzare dei percorsi ippoturistici: in questi mesi gli esperti di Fitetrec Ante hanno considerato questa possibilità e l’occasione per portare alla ribalta l’idea è stata data dall’Equiraduno nazionale che si è tenuto in questi giorni nel nostro territorio.
Domenica mattina Abano Terme si è riempita di cavalli e carrozze, il ritrovo alle 10 al centro equestre di Villa Bassi ha visto partire un gruppo ben numeroso di appassionati del trasporto a quattro zampe, ce n’erano di tutti i colori e per tutti i gusti, dai piccoli pony all’elegante arabo fino a riscoprire con stupore i pezzati cavalli degli indiani. ’Ancora una volta portiamo i cavalli tra la gente’, spiega il presidente federale Alberto Spinelli. ’È questo il modo per dare vita all’emozione, per avvicinare appassionati, anche se non necessariamente aspiranti cavalieri, di tutte le età al mondo equestre che soffre la distanza, reale o percepita, rispetto alla gente.’
I cavalli non potevano essere più vicini di così alla gente, il percorso seguito ha toccato i punti più salienti di Abano: via Appia Monterosso, il Duomo, piazza dei Caduti, il viale delle Terme, piazza della Repubblica fino al Monteortone, la città si è fermata un attimo ad osservare il magnifico corteo.
E pensare che un tempo non esistevano macchine, l’unico modo per spostarsi era a cavallo. Rimpianti? Forse sì, tanti. Desiderare un mondo meno inquinato e più a contatto con la natura: ormai non possiamo rinunciare alle comodità, ma possiamo continuare a sognare.
Calessini, vetturini, carabinieri a cavallo, tante le possibilità di impiego che l’intelligente animale offre, compagnia e velocità. Possono incutere timore, sono grandi, ma quanta bellezza nell’eleganza delle falcate!
I proprietari e i volontari tra gli amazzoni e i cavalieri procedevano orgogliosi dall’alto della sella: il mondo ai loro piedi, possono avanzare con sicurezza. Il cavallo è questo e tante altre cose, perdersi una sfilata del genere è un peccato. Il raduno si è concluso con il ’bicchiere della staffa’ e l’arrivederci al 2013, non vediamo l’ora!