Concerto coi migliori studenti dei sette conservatori
5 Luglio 2012
Una serata imperdibile sul palco dell’Auditorium l’Orchestra Regionale dei Conservatori del Veneto (ORCV), che ritorna quest’anno a Padova per la sua decima edizione, con una formulazione diversa dalle precedenti: i recenti drammatici tagli alla cultura e alla formazione hanno eliminato il sostegno a tale iniziativa, seppure con l’intento di una futura ripresa. Sarebbe stato grave abbandonare del tutto un progetto di tale valore didattico e artistico, che coinvolge studenti dei sette Conservatori del Veneto selezionati tra i migliori, e per questo i Direttori dei Conservatori di Adria, Castelfranco Veneto, Padova, Rovigo, Venezia, Verona, Vicenza si sono trovati concordi nel voler attivare questa iniziativa con le proprie forze, artistiche, gestionali ed economiche, portandola così al suo decimo compleanno. Decisiva è stata la disponibilità offerta dal M° Giancarlo Andretta, direttore d’orchestra di esperienza internazionale e docente presso il Conservatorio di Vicenza, che si è assunto l’onere della preparazione di questo concerto in tutte le sue fasi: dalla scelta del repertorio, concordato con i direttori dei Conservatori, alle prove a sezioni e poi a quelle d’insieme, fino alla direzione della serata inaugurale e della replica del concerto.
L’orchestra è formata da oltre settanta elementi, come nelle precedenti edizioni, adeguata ad affrontare un programma che spazia nel grande sinfonismo dell’Ottocento, con tre autori fondamentali: Gustav Mahler, Giacomo Puccini, Robert Schumann.
Ogni brano qui presentato dei tre musicisti non rientra tuttavia tra i più eseguiti e appartiene alla loro produzione giovanile. In ordine di tempo: la Sinfonia n. 4 di Schumann è nella prima versione, presentata a Lipsia nel 1841; il Capriccio Sinfonico di Puccini è un lavoro giovanile (del 1883) assai poco conosciuto, scritto in quanto allievo della scuola di Composizione di Antonio Bazzini a Milano; il Totenfeier di Mahler è nella forma di Poema Sinfonico in un unico movimento, scritto nel 1888 e rielaborato alcuni anni più tardi per diventare il primo tempo della sua Sinfonia n. 2 (La resurrezione).