No bici
4 Luglio 2012Appuntamento con la presentazione del nuovo libro di Alberto Fiorillo, “No bici”, per affrontare la questione del ruolo dei ciclisti nella mobilità urbana a seguire, buffet e improvvisazioni musicali con il Collettivo Orkestrada, per farci una bella sudata insieme a ritmo di musica folk!
Presso lo spazio LMC, dove da marzo è attiva l’Officina Ciclomeccanica de La Mente Comune, immersi nel verde del parco dell’Ex Macello, parleremo di bici, di auto e di ascensori con Alberto Fiorillo che ci presenterà il suo nuovo libro “ No bici”.
Un libro ironico fin dal titolo, scanzonato e critico che racconta storie di bici e di ciclisti, di scatto fisso e ciclo amatori della domenica pomeriggio. Un libro che con elegante leggerezza fa emergere e sviscera le contraddizioni della mobilità italiana basata sull’auto. Per noi, soprattuto un libro che parla della bicicletta, del suo importante ruolo per una città sostenibile e del suo forte potenziale di cambiamento socio-culturale.
Per invitarvi tutti a passare a trovarci vi lasciamo con una citazione nella citazione: Alberto Fiorillo che in “No Bici” cita Giovanni Guareschi in Don Camillo e il suo gregge,
“…La vera bicicletta deve pesare almeno trenta chili. Scrostata della vernice in modo da conservare soltanto qualche traccia. La vera bicicletta, tanto per incominciare, deve avere un solo pedale. E dell’altro pedale deve essere rimasto soltanto il perno che, levigato dalla suola della scarpa, luccica meravigliosamente ed è l’unica cosa luccicante di tutto il complesso. Il manubrio, privo di manopole, non deve essere stupidamente perpendicolare al piano della ruota, ma essere spostato a destra e a sinistra di almeno dodici gradi. .. Allora la bicicletta fa veramente parte integrante del paesaggio e non dà neppur l’idea che possa servire a dare spettacolo: come appunto succede con le biciclette da corsa rispetto alle vere biciclette, sarebbe con le ballerinette da quattro soldi nei confronti delle brave e sostanziose donne di casa….”