Leonora Armellini

12 Marzo 2015 By Elena Bottin

Vincitrice del premio “Janina Nawrocka” al concorso Chopin di Varsavia, la giovanissima Leonora Armellini, classe 1992, ha già tenuto più di 300 concerti in prestigiose sale europee come la Salle Cortot a Parigi e la Steinway Hall a Londra, Carnegie Weill Recital Hall di New York e Musashino Concert Hall di Tokyo. Ha collaborato con direttori d’orchestra del calibro di Claudio Scimone, ZoltanPesko, Anton Nanut, Damian Iorio; nel 2014 ha eseguito il concerto n. 2 di Chopin con l’Orchestra Filarmonica di Varsavia. All’Orto propone Scarlatti, Schumann e Chopin.
Il concerto si apre con tre sonate per pianoforte del compositore napoletano Domenico Scarlatti (1685-1757), tratte dall’immenso corpus di musiche scritte per clavicembalo da questo autore, e che occupano un posto rilevante nell’evoluzione della tecnica e della composizione per strumenti a tastiera. Si prosegue con il scintillante caleidoscopio musicale rappresentato dal Carnevale di Vienna. Quadri fantastici op. 26 di Robert Schumann (1810-1856), una serie di straordinarie idee musicali che si susseguono, ora eroiche, ora poetiche.
Il concerto si concluderà con quattro pagine di Friedrich Chopin (1810-1849), il musicista più amato da Leonora, sempre presente nei programmi dei suoi concerti.
Un’ideale ponte con Schumann è il primo dei quattro brani di Chopin in programma, lo Scherzo n. 2 op. 31, una tra le pagine più popolari di Chopin, composto nel 1837 e dedicato a mademoiselle la Comtesse Adèle de Furstenstein di cui lo stesso Schumann parlò in termini esaltanti, paragonandolo ad una poesia di Byron per la tenerezza e l’arditezza del suolinguaggio musicale.
Segue la Ballata n. 4 op. 52, composta nel 1842, che chiude il ciclo delle quattro Ballate, ed è una sintesi di innovazione e di consolidamento della tecnica pianistica di Chopin. Concludono la parentesi chopeniana il Notturno n. 20 in do diesis minore, Op. post., Lento con gran espressione, composto nel 1830 nel cosiddetto periodo romantico, dedicato alla sorella più grande, Ludwika Chopin, con la dedica: ” a mia sorella Ludwika come un esercizio prima di cominciare lo studio del mio secondo concerto”, e l’Allegro da concerto op. 46, pubblicato nel novembre 1841 e dedicato a Friederike Müller (1816–1895), uno dei suoi allievi prediletti.

La rassegna “Primavera in Orto”, settimana di eventi culturali organizzata dall’Università di Padova, dal 17 al 21 marzo, nella sala convegni del Giardino delle Biodiversità, è organizzata dall’Università di Padova con il contributo di Cassa di Risparmio del Veneto, Fondazione Antonveneta e Veneto Banca ed il sostegno tecnico di Grafica Veneta e Padova Promex (Azienda speciale per l’internazionalizzazione della Camera di Commercio di Padova).