Il mistero della Barbabietola

30 Settembre 2012 By

La Mandiguerre, una prima guerra mondiale spaziale, i tratti chiari e nitidi della linea giapponese alternati al sapore grottesco dei fumetti di Niccolò Storai: Stefano Tamiazzo e il collega si sono cimentati in una discussione che ha visto coinvolti da una parte il mondo del fumetto e dall’altra il mondo dell’editoria: quanti pregiudizi ci sono nella lettura di opere che esulino dalla razionalità? Bambinate potrebbe definirle qualcuno. In realtà, disegnare fumetti e manga è un lavoro serio e complicato e i due grandi fumettisti hanno svelato ai presenti in Sala Sugar il ’backstage’ di questo mestiere così affascinante. Tamiazzo, in camicia nera e occhialini, ha dovuto pubblicare all’estero, è un autore che i giapponesi – se non stiamo bene attenti – ci potrebbero portare via: suo terreno d’elezione è la Francia. Non è una persona che ceda a compromessi, è una penna libera. Con Storai è venuto fuori il discorso dell’importanza di restare se stessi e di non adeguarsi a una linea editoriale ’restrittiva’: un disegnatore non può tradirsi, se non esprime le sue reali potenzialità è come se fallisse, uccidesse la sua abilità. Ovviamente, questo problema riguarda anche la serialità del fumetto, ci deve essere un personaggio che un disegnatore senta veramente come proprio: interessante il dibattito che ne è scaturito, da notare l’evoluzione di alcuni supereroi come Batman, il passaggio da toni leggeri e disimpegnati al dark. Batman è diventato uno psicopatico al pari dei nemici che combatte: va di moda il drammatico, quanto in questo hanno influito accorte scelte editoriali? Il pubblico che girovagava sabato 29 settembre per il Centro Altinate ha avuto pane per i suoi denti: tra stand che riproducevano dal vivo le battaglie di Star Wars, il gruppo dei The Survival Diaries che presenta nei suoi scritti uno scenario post apocalittico da paura, il progetto Arcane Shadows che riprende i miti dell’antica Grecia per fermarli in posa, in foto dal sapore fortemente misterioso e la mostra fotografica sui territori noir, con possibilità di acquisto. Libri ovunque. Fantasia nell’aria. Nell’Agorà mi è capitato di assistere all’incontro di presentazione di due libri ambientati nell’antica Roma: Simone Sarasso e Mauro Marcialis a suon di botta e risposta hanno presentato i loro personaggi, rispettivamente il Costantino di ’Invictus’ e Spartaco di ’Spartaco il gladiatore’. Uomini forti, la moderatrice si chiede se esistano ancora al giorno d’oggi: non importa, l’essenziale è saper riprodurre il carattere di allora, il valore della romanità. Non mi dilungo ulteriormente, ma il Sugarpulp è tante cose. E’ magia. Ultimo giorno, domenica 30 settembre: della serie, appassionati di tutto il mondo unitevi!