Uri Caine
26 Agosto 2014Il jazz di Uri Caine, una miscela di musica classica, rock ed elettronica, è il risultato di originali composizioni di questo “architetto” della musica odierna che, unendo il passato prossimo del grande jazz a quello più remoto della musica classica, rilegge la storia della musica con humour e al tempo stesso intelligenza e cultura.
Nato a Philadelphia nel 1956, Caine ha cominciato a studiare pianoforte con Bernard Peiffer, insegnante esigente che ogni settimana chiede al brillante allievo una nuova composizione. Ormai brillante, il giovane pianista era già coinvolto nella scena jazzistica della sua città ancora prima di cominciare l’università. Trasferitosi a New York, incide i primi due dischi come solista: Sphere music nel 1993 e nel 1995 Toys, in cui Caine cita la Prima Sinfonia di Mahler.
Nel 2003 presenta The Othello Syndrome alla Biennale di Venezia, dove è direttore. Il lavoro, una serie di variazioni liberamente tratte dall’opera di Verdi, viene nominato ai Grammy Awards di Los Angeles come migliore album di musica classica/crossover del 2008 e ottiene il premio Echo Klassik 2009.
Tra i progetti più recenti troviamo una composizione ispirata all’artista spagnolo Goya sugli orrori della guerra presentata al Festival di Granada, una tournée delle Variazioni Diabelli con l’Orchestra Regionale Toscana e l’Orchestra Toscanini, Berio Project per Ravenna Festival, la prima esecuzione del programma Wagner e Venezia presso il Festival tedesco di Potsdam e il festival di Ravello, una commissione per orchestra d’archi e pianoforte per Suoni delle Dolomiti, Twelve Caprices e Moonsongs nuova composizione con il Quartetto Arditti eseguito al Konzerthaus di Vienna e a Modena e scritto per celebrare i 100 anni della prima esecuzione del Pierrot Lunaire di Schoenberg, la commissione dell’Orchestra WDR di Colonia della Rhapsody in Blue di Gershwin per il festival jazz Crossroads di Imola nel 2014.
Caine viene ritenuto uno snodo fondamentale della storia musicale contemporanea e alcune sue opere sono riconosciute come pietre miliari del genere. Sonic Boom, duo con Han Bennink, Rhapsody in Blue con la voce di Theo Bleckmann e Callithump sono i titoli delle incisioni più recenti.