Matt Waldon
6 Agosto 2014Concerto acustico in duo con Enrico Ghetti immersi in un atmosfera unica, lungo le mura di Padova avvolti da un paesaggio ai più nascosto e misterioso, una serata unica nel suo genere con la possibilità anche di cenare prima dell’imbarco.
Matt Waldon (Matteo Baldon), chitarrista, nato a Conselve (PD – 1983), ha sviluppato il suo talento musicale come antidoto al dolore del grave lutto familiare. La perdita del padre a 15 anni l’ha spinto a rifugiarsi nella musica, da autodidatta. Grazie agli amici ha avviato una serie di esperienze musicali sfociate nella formazione Miningtown (2004), con i quali fa i primi live e registra e pubblica il primo CD, con brani scritti e arrangiati dallo stesso Matt. Il passo è rapido: un lungo corso di lezioni da Enrico Ghetti per migliorare la propria tecnica, concerti in tour sui palchi italiani, fino all’incontro con Neal Casal nel 2010, songwriter americano di nota fama, che apre ulteriori orizzonti a Matt Waldon. Pubblica il suo primo lavoro da solista “Amnesia” e dopo salpa per gli States, dove ad AUSTIN (Texas) si confronta con il più grande popolo di musicisti che una città nell’arco di un anno possa offrire. Porta la sua musica al famoso SXSW Festival e conosce finalmente quella che è la sua vera e propria terra di origine musicale. Sullo slancio dell’esperienza americana tutta una serie di concerti, collaborazioni, lavori. Da ultimo nel marzo del 2014 esce il suo secondo full album da solista “Learn to love, prodotto e registrato tra New York e l’Italia con la supervisione e co-produzione di Kevin Salem e la collaborazione del “vecchio” amico Neal Casal.
A bordo della Delta Nova, lungo il canale Piovego, saranno proposte canzoni e ballate elaborate da Matt Waldon, sullo stile dei più ruspanti e dinamici dalla forza evocativa/emozionale folkie, alt-country, elettro-acustic, midwest e south-ballads.
“Piccoli acquerelli con le tinte dei blu, dei verdi scuri, i viola e le ombre che riflettono oceani di sogni e visioni .. qualche umore crepuscolare… per notti sotto le stelle…. Dalle luci vespertine ritroviamo il passo per guardare alle luci dell’aurora, là in fondo alla pianura, dove sorge il sole. le ombre e le luci soffuse…”(Claudio Giuliani)
“... dove il nostro fiume Po può benissimo prendere le veci del lontano Mississippi …. pianura padana o Arkansas non fa differenza..(Enzo Curelli)
Gli Amissi del Piovego promuovono il recupero dell’habitat dello storico canale Piovego (1209) e delle Mura veneziane del Cinquecento. Da tempo chiedono che la proprietaria delle Mura, il Comune di Padova, ripulisca annualmente la cortina dalla vegetazione annuale infestante, adegui la illuminazione notturna, e abbassi al livello del Piovego le diverse golene lungo il percorso, per liberare le mura interrate dal materiale depositato artificiosamente/abusivamente (rifiuti, macerie, fanghi, ecc.), ripristinando la visibilità del patrimonio culturale rappresentato dalle Mura di Padova, valorizzando il suo più grande monumento cittadino: Mura-Acque-Verde.