Famiglia cristiana? o più semplicemente famiglie?

26 Ottobre 2012 By

Un appuntamento dedicato alla famiglia nella sua articolazione tradizionale e nelle diverse forme in cui il concetto di si articola nel mondo contemporaneo.
Una tavola rotonda cui parteciperanno Marco Bouchard della Chiesa Valdese, Franco Evangelisti, Chiesa Avventista; Enrico Piccolo, Chiesa Cattolica; Daniela Ruffini, Consiglio comunale di Padova e Maurizio Pioletti, membro della segreteria della Campagna ’Una Volta per Tutti’.
Modera Manuel Giacomazzi, docente di diritto costituzionale all’Università di Bologna ed esperto di diritto di famiglia. L’attualità del tema trattato è rievante, sia dal punto di vista giuridico, sia, e soprattutto, dal punto di vista religioso e sociale. Il Rapporto Annuale pubblicato a maggio 2012 dall’Istat, confrontando i dati con quelli del 1993-1994, rende palese come le cosiddette “libere unioni” siano quadruplicate. Le convivenze more uxorio tra partner celibi e nubili sono cresciute di quasi 9 volte nell’arco di una decina d’anni, facendo concludere all’Istituto Nazionale di Statistica che la famiglia tradizionale, attestandosi attorno al 33,7 per cento, non sia più il modello prevalente di famiglia. A questi milioni di cittadini italiani che, non potendo o decidendo di non accedere al matrimonio tradizionale, non vedono riconosciuta giuridicamente la loro unione vanno poi aggiunte tutte le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali che non possono neppure decidere se sposarsi o meno, visto che non hanno accesso ad alcun istituto giuridico che possa tutelare il loro amore, nonostante oltre il 60 per cento della popolazione italiana ritenga che sia giusto che una coppia di omosessuali, pur non sposandosi, possa avere gli stessi diritti di una coppia sposata; e nonostante i ripetuti inviti da parte della Comunità europea -ultimo quello del 13 marzo 2012- a non adottare “definizioni restrittive di “famiglia” con lo scopo di negare la tutela giuridica alle coppie dello stesso sesso e ai loro figli; ricordando che il diritto dell’UE viene applicato senza discriminazione sulla base di sesso o orientamento sessuale, in conformità della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea”. Se, dunque, la famiglia tradizionalmente intesa non rispecchia più la maggioranza della popolazione, la domanda Famiglia Cristiana? o, più semplicemente, famiglie? appare non solo significativa, ma anche un interogativo cui è necessario dare risposta.