Un’anima divisa in due

8 Novembre 2012 By

Con Fabrizio Bentivoglio, Maria Bakò, Felice Andreasi, Philippine Leroy-Beaulieu.
Secondo film di Soldini dopo L'aria serena dell'ovest. Presentato alla Mostra di Venezia ha fatto ottenere a Bentivoglio il premio come miglior attore. Pietro, separato dalla moglie e con un figlio, lavora in un grande magazzino di Milano, fa l'osservatore occulto. Controlla cioè se qualcuno commette furti. Conosce un giorno Pabe, una zingara che ha tentato di rubare, e vuole aiutarla a togliersi dall'ambiente dove l'hanno costretta a vivere. Allora fuggono lontano, ad Ancona, dove abita il suocero di Pietro (il bravo Felice Andreasi) e in seguito lei trova lavoro come cameriera in un albergo. La incolpano ingiustamente di furto. Se ne devono dunque andare ma ormai sono definitivamente uniti. Una storia sulle problematiche degli zingari in Italia, senza sermoni e con un 'quanto' di ironia che rende tutto più credibile. Due culture completamente diverse a confronto. Bravo, Silvio Soldini, nel dirigere gli attori e capace di una regia asciutta. Fotografia in odore anni Settanta.