Antonia Arslan e Nadia Pasqual

6 Marzo 2014 By Valentina

All’interno della rassegna sul viaggio “Il giro del mondo in 16 giorni”, incontro con la scrittrice Antonia Arslan e l’autrice di guide “Polaris” Nadia Pasqual, per un affascinante itinerario lungo la Via della Seta nel suo tratto armeno, tra antichissimi monasteri cristiani, popoli tormentati e montagne maestose.

Antonia Arslan: è nata a Padova nel 1938 da una famiglia originaria dell’Armenia. Dopo la maturità, si è iscritta alla facoltà di Architettura, dove ha conseguito la laurea. Ha inoltre lavorato presso l’Università di Padova in qualità di docente alla cattedra di Letteratura italiana moderna e contemporanea. E’ l’autrice di numerosi saggi, tra cui: “Dame, dorma e galline. Il romanzo popolare italiano fra Ottocento e Novecento” (1977), “Dame, galline e regine. La scrittura femminile italiana fra l’800 e ‘900” (1999), “Hushèr”. La memoria. Voci italiane di sopravvissuti armeni” (2001). Ha anche tradotto “Il canto del pane e Mari di grano” del poeta armeno Daniel Varujan, contribuendo alla diffusione della conoscenza dell’identità armena a cui appartiene. Il suo primo romanzo è del 2004 e si intitola “La masserie delle allodole”, arrivato in finale al Premio Campiello di Venezia e che nel 2007 è trasposto sul grande schermo dai fratelli Traviani. Altre sue opere sono: “La strada di Smirne” (2009) e “Il libro di Mush” (2012).
Nadia Pasqual: appassionata di viaggi e letteratura, si è diplomata in turismo e laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha viaggiato molto e vissuto all’estero sia per lavoro che per interessi personali. Lavora come consulente di marketing turistico e comunicazione, relazioni pubbliche e organizzazione eventi, per agenzie di sviluppo, settore privato e istituzioni principalmente in Italia e in Armenia.Per Polaris ha realizzato la guida “Armenia: monasteri e montagne sulla Via della Seta”.