Due libri su Céline

11 Febbraio 2014 By Elena Bottin

Piero Sanavio è nato a Padova e ha terminato gli studi all’università di Harvard. Antropologo, funzionario internazionale di rango diplomatico per un’agenzia delle Nazioni Unite, è stato fellow della Fondazione Rockefeller e ha insegnato in università nordamericane e italiane. E’ stato primo inviato de Il Mondo e de Il Globo.
Virtù dell’Odio. L. -F. Céline (Raffaelli Editore 2009) è un approccio allo scrittore francese nella prospettiva della crisi di identità della Francia dopo la prima guerra mondiale. Il nazionalismo esasperato più un’idea mitica, estetica del paese, più certe radici germaniche saranno alla base dell’ideologia fascista e razzista che dalla Francia sarà poi esportata in altri paesi. Le frustrazioni di una piccola e media borghesia, e un proletariato, esasperati dalla crisi economica del 1929, sono lo sfondo sul quale crescono le idee e la scrittura del dottor L. -F. Destouches che pubblicherà i suoi romanzi con lo pseudonimo di Céline. Tutto questo non giustifica il razzismo dello scrittore ma ci da la chiave alla sua scrittura – frammentata, urlata, con effetti di grande invenzione.
Il secondo volume Ancora su Céline (Raffaelli Editore 2012) nasce da un’indignazione – la tendenza di molta critica, soprattutto italiana, a sottovalutare l’antisemitismo dello scrittore quando non a addebitare a Céline idee progressiste e di assistenza sociale. L’analisi evolve in una lettura del tutto nuova dei suoi romanzi, dove l’invenzione linguistica appare inseparabile dalle scelte politiche.