La Cisterna
22 Luglio 2013Il linguaggio teatrale si confonde con quello della cronaca nera ne La cisterna. E va a scegliere una delle pagine buie. La tragedia di cinque uomini, cinque vite finite nel fondo di un’ autocisterna dell’azienda Truck Center di Molfetta il 3 marzo del 2008. La storia rivive nello spettacolo di Massimo Zaccaria.
La cisterna è stato tra i finalisti del premio “Scenario 2009″e parte da un urlo: quello di un uomo in una piazza del Sud, che grida al cielo il suo dolore. Pinuccio è stato abbandonato dalla moglie e dal figlio e con il suo sfogo pubblico cerca a suo modo giustizia. Il ricordo di quanto accaduto tempo prima lo ha segnato anche fisicamente. Gli è rimasto un solo braccio, memoria visibile di quei momenti atroci vissuti al fianco dei colleghi di lavoro, quando in fondo a un serbatoio cercavano aria per sfuggire alle esalazioni dello zolfo. Il presente di Pinuccio è la lotta di un sopravvissuto contro il tempo che non gli permetterà di mettere in salvo gli amici morti al suo fianco.
