L’amor no bussa

26 Giugno 2013 By Elena Bottin

La canzone L’amor no bussa, scritta da Giorgio Conte con Alessandro Fullin, è l’origine di questo spettacolo. Canzone ispirata, a sua volta, dal libro Ho molto tempo dopo di te (Feltrinelli), dello stesso Fullin, che di fatto, ha creato una sorta di “corto circuito” virtuoso e imprevedibile.
Spettacolo a senso unico ed alternato, spettacolo con il senso della vita e del vissuto, spettacolo di parole intrecciate con le note, parole divertite, sentite, condite, recitate e cantate.
Connubio apparentemente improbabile, di certo sorprendente di due mondi molto differenti, Giorgio Conte e Alessandro Fullin portano in scena, con la rispettiva sensibilità e ironia, il loro sguardo sulla vita con la leggerezza, l’eleganza, la musicalità, il gioco dialettico e la provocazione divertita e raffinata che li accomunano.
Alessandro Fullin
Alessandro Fullin è nato a Trieste nel 1964 e si è laureato al Dams dell’Università di Bologna con 110 e lode.
Ha recitato in diversi locali e teatri italiani, affinando la caratterizzazione di personaggi che l’avrebbero poi fatto conoscere anche al pubblico della televisione. È attore, autore di testi teatrali e di narrativa. In teatro ha portato in scena diverse sue commedie (L’auto dei comizi, Piccole gonne ovvero infeltrimento teatrale di un classico della letteratura americana). Dal 2001 è costante la sua presenza in molti programmi televisivi (Zelig Off, Zelig, Comedy Lab, Nientology) e radiofonici (Houdini, Carta di Riso e Sumo su Rai 2).
Nel 2011 pubblica il suo primo romanzo Ho molto tempo dopo di te (Kowalski) e nel 2012 il ricettario gay Pomodori sull’orlo di una crisi di nervi (Cairo).
Attore raffinato e interprete sensibile, attraverso uno stile unico e irripetibile, rivela con ispirata consapevolezza, le qualità essenziali di chi si esibisce sul palcoscenico: narcisismo e follia.
Giorgio Conte
Giorgio Conte è fratello minore di Paolo, con cui ha condiviso gli inizi artistici in un complesso jazz e con cui ha composto canzoni che fanno parte della storia della musica italiana. Quando i loro percorsi artistici si sono separati, Giorgio ha continuato a comporre per interpreti come Mina, Ornella Vanoni, Milva, Rossana Casale, Francesco Baccini. Dal 1993 si dedica solo alla sua musica da chansonnier abbandonando lo studio d’avvocato, con concerti che lo portano in tutta Europa. Ha pubblicato dieci album, l’ultimo C.Q.F.P. nel 2011.
È anche scrittore, con il gusto di raccontare e condividere esperienze emozioni e ricordi. Ha pubblicato tre libri: Il Contestorie, Sfogliar Verze e Un trattore arancio.
Ritorna anche quest’anno la rassegna StoriEnote, il Festival che mescola diversi linguaggi espressivi e che darà vita, sabato 29 giugno, a quattro spettacoli in altrettante location d’eccezione. Attraverso il linguaggio di attori, musicisti, scrittori, cantautori, comici e giornalisti si potrà assistere in un’unica giornata alla rappresentazione di quattro storie, raccontate con espressioni artistiche che si supportano, si contaminano e si fondono tra di loro. Il Festival Storienote è ideato dall’Associazione Culturale Padovando e promosso dall’ Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, nell’ambito del programma di eventi Estate Carrarese – Eventi a Corte. “Padova accoglie per il secondo anno consecutivo la rassegna “StoriEnote” in città, raccontate in un solo giorno da attori, musicisti, scrittori e disegnatori, avvalendosi ciascuno del proprio linguaggio espressivo, afferma Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova.
È un’occasione imperdibile per chi voglia scoprire o riscoprire alcuni dei luoghi più suggestivi di Padova – i Giardini dell’Arena e di Palazzo Zuckermann, il Caffè Pedrocchi e soprattutto il Castello Carrarese, finalmente restituito in parte alla città -, lungo un percorso itinerante a tappe, connotato dalla contaminazione fra le arti”.