Sugarspritz con Allan Guthrie e Ray Banks

13 Maggio 2013 By Elena Bottin

Dal maestro del tartan noir scozzese, un romanzo che mescola humor nero e azione, Notte sanguinaria di Allan Guthrie, un capolavoro pulp sulla scia di Irvine Welsh. Dopo Dietro le sbarre uscito lo scorso anno, sempre per la collana noir Revolver di edizioni BD, giunge ora la nuova pubblicazione in Italia del maestro del tartan noir scozzese Allan Guthrie (il titolo originale era Savage Night) tradotto anche in questo caso da Marco Piva Dittrich.
La trama è decisamente pulp: due famiglie di psicopatici, i Savage da una parte e i Park dall’altra. Una vendetta incrociata che minaccia di tritare nell’ingranaggio tutto quello che incontra sul proprio cammino. Un maniaco con una maschera da sci e una katana, una vecchia signora bisognosa di cure, una resa dei conti al cimitero: tutto nel nuovo romanzo di Allan Guthrie è al di là del bene e del male. Dal bagno di sangue iniziale in poi Notte sanguinaria è un unico infinito colpo di scena. Tanto black humour e una storia folle ma costruita in modo ineccepibile, montata a flashback come nel migliore cinema di genere, per un romanzo che tiene incollati fino alla fine.
L’altro autore, uno scozzese di culto, Ray Banks, è scorretto, dissacrante, ultra-violento e fenomenale: presentazione de ‘I Lupi’.
Cobb è un bullo, un criminale di mezza tacca. Farrell, invece, da quando si è innamorato di Nora ha deciso di provare a entrare nel giro che conta. Ma quando una mattina si sveglia e scopre che la donna lo ha lasciato, portandosi via i soldi, la cocaina e la sua giacca preferita, si rivolge a Cobb per andarla a cercare. I due la troveranno abbastanza in fretta. Morta. Da quel momento tutte le loro certezze saltano: perché da cacciatori diventano prede, perché si rendono conto di essere stati attirati in un gioco più grande di loro, perché anche se sono dei duri c’è un gangster psicopatico e sanguinario che ha più di un motivo per toglierli di mezzo. Ray Banks sfodera uno stile anfetaminico e spettacolare, trasformando una storia di vendetta in una corsa al massacro in cui i protagonisti sono pronti a sbranarsi tra di loro.