The Lighthouse Cafe Bistrot

The Lighthouse Cafe Bistrot
Un cafè bistrot con l’arredamento del salotto di casa; un’oasi dove fermarsi per un bicchiere di vino
…o per scambiare due parole con chi condivide antiche passioni, come i libri e la cucina.
Un caffè che ha il nome e il simbolo di un faro. “Il faro simboleggia la guida, ti mostra la strada per non sbagliare” spiega Anna, la titolare de The Lighthouse Cafè, un locale che ha creato qualche anno fa rilevando l’ex Cafè Equosolidale e facendone un accogliente bistrot, con tanto di libri e poltrone. Un bistrot nel vero senso della parola, che ci accoglie dalla colazione al pranzo, dall’aperitivo alla cena: “Qui, nell’arco della giornata, si può staccare per un momento la spina, ci si può ritagliare il proprio spazio sul faro”. Il faro, che torna a più riprese nel locale: stampato come logo in vetrina, luminoso a mo’ di lampada sulla mensola del caminetto, attorniato da altri piccoli fari in miniatura sempre sul caminetto.
Caminetto? Si, perche The Lighthouse cafè è proprio una specie di salotto con caminetto e poltroncine di velluto, e tavoli e sedie di legno dal sapore un po’ retrò; qualche tappeto qua e là completa il senso di accoglienza, riscaldato dalle tinte avvolgenti delle pareti e del soffitto: un rosa fra il pesca e il melograno ai lati e, in alto, una tonalità che ricorda il giallo della spiga di grano matura o la soffusa luce di un tramonto di fine estate. E poi i libri, tanti e di tutti i tipi – romanzi, saggi, gialli, in italiano, inglese, francese, spagnolo e russo – che si possono anche prendere a prestito per qualche tempo e portare a casa…La cucina. “Cucina e scrittura sono le mie passioni” spiega Anna, napoletana di origine, che dopo vari anni negli Stati Uniti è tornata a Padova, dove aveva vissuto nel periodo della scuola e dell’Università.
“Qui ci si può rilassare fra un libro e un caffè e si possono mangiare piatti lontani dagli schemi della nouvelle cuisine”. Un tipo di cucina che si basa sulla tradizione culinaria nazionale – con un occhio ai sapori napoletani – e che usa prodotti freschi. I piatti non sono a “menù fisso” ma variano a seconda delle stagioni e dell’estro: quello che trovi in un giorno, o in una settimana, non è detto che ci sarà anche la settimana dopo. Le porzioni sono soddisfacenti, non si tratta di assaggini finalizzati solo alla ”resa estetica”, ma di veri piatti che puntano al sapore. I vini, di qualità medio-alta, provengono dalle cantine di tutt’Italia.L’apertitivo. A The Lighthouse cafè bistrot si fa l’aperitivo stile Milano: ordinando lo spritz o un calice di vino si avranno anche assaggini e assaggioni con tartine e tartellette, piattini di riso, polpettine, melanzane ripiene e altro..
Le serate. Sono diverse le serate che si organizzano al Lighthouse Cafè: le rassegne enogastronomiche e gli eventi culturali come concerti e incontri (vedi pagina di musica di Padovando).
Fuori piove ed è buio. Dentro, come sempre, le luci sono soffuse e le candele accese. La sala è piena di gente. C’è chi sorseggia un tè, chi una cioccolata calda, chi prende un aperitivo. Anche le poltroncine sono occupate. E’ bellissimo osservare di quanta vita si riempie. Siamo un punto di ritrovo, e io mi sento felice nel vedere quanto a proprio agio si trovino le persone da noi. Una piccola isola dove il tempo rallenta, dove si recuperano le forze dopo una lunga giornata di lavoro o dove ci si prepara per cominciarne un’altra. Il senso del nostro bistrot è esattamente questo: rilassarsi e staccare la spina da tutta la velocità che ci circonda. Riprendere il proprio ritmo, quello umano, quello che abbiamo dimenticato di avere, ma che desideriamo tanto
Dal blog di Anna su www.thelighthousecafe.itThe Lighthouse Cafe
Corso Vittorio Emanuele II, 249/251, Padova.
Orari : a pranzo ore 12.30 – 14; a cena 20 – 22.30/23. Chiuso il martedì
Info: 049 693711 – www.thelighthousecafe.it
Convenzioni: con la tessera dei Cinema Lux e Torresino
Silvia Pasti