Nel mezzo della ‘Tempesta’

3 Aprile 2013 By Elena Bottin

La vicenda
La Tempesta
del Giorgione è sicuramente un’opera artistica che da cinque secoli esercita un grande fascino. Enigmatica e paradossale espressione di un ineffabile connubio fra natura e creatura umana, la piccola tela ha sedotto generazioni di collezionisti, critici, storici dell’arte, scrittori, semplici fruitori. La vaghezza dell’opera coinvolge tanto l’attribuzione quanto il vero soggetto che risultò poco decifrabile persino agli stessi contemporanei rinascimentali. Ricordata dal Michiel, che la vide nel 1530 in casa del nobile veneziano Gabriele Vendramin, dopo alcune alterne vicende venne acquistata per 27.000 lire nel 1875 dal principe Giuseppe Giovanelli, bisnonno di Carlo, l’autore di questa singolarissima avventura raccontata in prima persona. E’ un inizio di primavera, l’anno è quello che ricorda i cinque secoli trascorsi dalla morte del Giorgione. Carlo è seduto a tavola insieme a tanti ospiti fra cui un giornalista che lo incalza con domande attinenti al famoso quadro di cui i Giovanelli sono stati gli ultimi proprietari privati. L’avventura di Carlo, il suo viaggio Nel mezzo della “Tempesta”, diventa così l’itinerario irrazionale che occorre percorrere per trovare un senso nei dettagli di un tutto che allude alla vita nel suo costante divenire.
L’autore
Il Principe Carlo Giovanelli discende da una delle più antiche e nobili famiglie europee, le cui origini risalgano a poco dopo l’anno Mille. E’ Commendatore del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, Gran Croce dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, cittadino onorario di Lonigo (Vicenza) e Presidente onorario della Fondazione “Principi Giuseppe e Giulia Giovanelli”. A partire dagli anni cinquanta ha collaborato in qualità di giornalista con prestigiosi settimanali e quotidiani: Il Tempo, Il Giornale, Il Corriere di Roma. Notevoli le sue panoramiche sulla vita dell’alta società della capitale che puntualmente sono apparse in rubriche come “Tevere blu”, titolo che alludeva alle omonime commedie teatrali realizzate a scopi benefici.
Ospite immancabile dei grandi eventi mondani in Italia e all’estero dedicati alla moda, all’arte, al costume e alla cultura, Carlo Giovanelli è spesso invitato nei salotti televisivi e radiofonici. Di grande rilievo l’interesse che ha suscitato l’uscita del suo primo libro Il debuttante, finito di stampare sempre dalla “Maretti Editore” nel novembre 2010.