Una vita per la pittura – Antologica
31 Gennaio 2013
La mostra antologica che si inaugurerà il 10 febbraio 2013 presso la Galleria Cavour, presenterà un un centinaio di opere, alcune delle quali particolarmente significative ed intense perchè dedicate alla tragedia del Vajont, con le quali Galuppo ha inteso rendere omaggio alle duemila vittime di una catastrofe tutta umana. Le opere esposte delineano la figura di un artista, come il maestro padovano Riccardo Galuppo, che ha dato un segno alla storia dell’arte dei nostri giorni.
Galuppo Riccardo( Padova, 1932). Pittore e grafico. Autodidatta. Esordisce nel 1951 con una personale alla Galleria Coccodrillo di Padova. L’attività espositiva proseguirà intensamente per tutti i decenni successivi; tra le numerosissime personali, si ricordano quella di Verona, Galleria Ghelfi, 1963; Milano, Galleria Gianferrari, 1969; Piazzola sul Brenta, Villa Contarini, 1986; Pieve di Cadore, Sala Consiliare, 1997. Dagli anni Cinquanta partecipa inoltre a mostre collettive e vari premi nazionali. Nel 1987 viene pubblicata una rilevante monografia sulla sua opera, a cura di Paolo Tieto. Temi preferiti all’inizio della sua attività sono le case della periferia e le ambientazioni campestri, insieme agli oggetti della povera vita quotidiana, rappresentati secondo stilemi vicini al realismo. Si volge poi al soggetto floreale dei girasoli e dei cardi e continua a rappresentare oggetti scarni carichi di memorie. Dall’inizio degli anni Sessanta entrano nella sua pittura i gabbiani, intensamente interpretati, insieme ai paesaggi del delta padano, in cui il colore prevale sul segno. Nuovo motivo iconografico sono poi gli specchi, trattati con sapienza tecnica e coloristica; ma dall’inizio degli anni Ottanta, ritornano i motivi naturali di piante e fiori, accanto a drammatiche marine e alla serie dei panni al vento. Degli anni Novanta è la serie delle maschere. Bibl.: Riccardo Galuppo. Il mare, a c. di P. Tieto, Padova, 1987; Riccardo Galuppo. Le maschere, Padova, 1991-1997, 2 voll.