“Concerti di primavera 2022… di nuovo insieme!”
24 Marzo 2022All’Auditorium dell’Assunta per la rassegna del Conservatorio in collaborazione con il Comune di Rubano
Giunge all’ultimo appuntamento “Concerti di primavera 2022… di nuovo insieme!”, frutto della collaborazione del Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova con il Comune di Rubano, che ha portato per tutto marzo la grande musica classica, operistica e contemporanea, eseguita dagli studenti dell’Istituto padovano, all’Auditorium dell’Assunta (in via Palù 2, a Rubano). Venerdì 25, alle ore 21.00, la rassegna si chiude con un programma di musiche di Schumann e Brahms intitolato “Benvenuti a Casa Schumann”. “Casa Schumann”, intesa come luogo di musica e di profonda amicizia, “racconta” del rapporto umano, di stima e devozione, creatosi fra due dei maggiori esponenti della musica romantica, ciascuno con una visione distinta – da una parte la solidità della forma classica (Brahms) e dall’altra un’audace libertà a tutto campo (Schumann) – eppure entrambi indiscutibilmente figli di un’epoca nuova, in cui gli opposti coincidono. Il concerto si aprirà sulle note dei Märchenbilder op. 113 (1851) di Robert Schumann (1810-1856) nell’interpretazione di Giulia Pasquali, viola, e Giulia Zampieri, pianoforte: quattro brevi pezzi caratteristici, in forma piuttosto libera rispetto alla sonata classica, che distillano in note e suoni lo spirito delle leggende popolari tedesche e diventano “immagini fiabesche”. Nei Märchenbilder viene ripreso il tema dell’immaginazione infantile, caro a Schumann. Del compositore si ascolterà a seguire la coeva Sonata in la minore op. 105 (1851) nell’esecuzione di Chiara Volpato Redi, violino, e Davide Scarabottolo, pianoforte: una composizione che colpì subito la moglie Clara, la quale affermò di esserne stata letteralmente «incantata e commossa», che presenta un carattere raccolto ma capace di cambiare registro verso una certa inquietudine nel finale vivace. Chiara Volpato Redi, violino, Giulia Pasquali, viola, Giacomo Furlanetto, violoncello, e Giulia Zampieri, pianoforte, proporranno infine il Quartetto in do minore op. 60 (1855/75) di Johannes Brahms (1833-1897), chiamato anche “Quartetto Werther”, dall’opera di Goethe, e considerato il più bello dei tre quartetti per pianoforte, nonostante la sua lunga e complessa gestazione: una pagina musicale ricca di spunti emozionali collegati alla vita del compositore, al dolore per la follia e successiva morte dell’amico e mentore Schumann e al conflitto interiore per il sentimento che provava nei confronti della moglie di lui, Clara. Agli schemi classici che Brahms segue con rigore si contrappone un’invenzione straordinaria che porta l’opera su vette di intensità melodica, passione e lirismo. Ingresso gratuito con Green Pass rafforzato e mascherina FFP2 sempre indossata.