Giornata della memoria a Vigodarzere
25 Gennaio 2013Le aberrazioni delle teorie razziali spiegate nei loro terrificanti esiti, che condussero alla soppressione dei disabili nella mostruosa macchina dello sterminio. Ma anche una visita nei luoghi della Memoria, che tracciarono anche da Padova il doloroso itinerario nei luoghi di morte. Sono questi, accanto al recupero e alla documentazione di testimonianze ancora vive nel paese lasciate da chi miracolosamente si salvò dall’Olocausto, i temi al centro delle celebrazioni della Giornata della Memoria, in programma i prossimi 26 e 27 gennaio. Si comincerà quindi con la visita ai luoghi della Memoria, come Villa Venier di Vò Euganeo tristemente famosa per aver ospitato, dal 3 dicembre 1943 alla metà di luglio del 1944, un vero e proprio campo di raccolta per gli ebrei del padovano e del rodigino, che furono poi deportati ad Auschwitz. Il Comune di Vigodarzere organizza con servizio pullman un itinerario guidato, aperto a tutti i cittadini, al quale hanno già dato adesione alcune classi dell’Istituto comprensivo. La partecipazione alla visita (interamente a titolo gratuito) può essere prenotata all’ufficio cultura tel. 0488888313.
Sempre nella stessa giornata verrà inaugurata alle ore 11,30 presso Villa Zusto (sede municipale) la mostra Un sonno lungo 70 anni in occasione del 70° anniversario dall’internamento al campo di concentramento provinciale di Villa Venier e dalla successiva deportazione ad Auschwitz di Sylva Sabbadini, cittadina onoraria di Vigodarzere dal 2003. Dopo la proiezione del film Train de vie presso il Centro Parrocchiale di Vigodarzere, verrà organizzato nei locali di Villa Zusto l’incontro sul tema Shoah: la buona genetica? La ricerca della perfezione tra scienza e razzismo con la presenza del genetista Gian Antonio Danieli e del giornalista Franco Bomprezzi.
«Ci sono capitoli di storia – spiega l’assessore alla Cultura, Lisa Zanovello – come quelli che riguardano l’attuazione del progetto “Aktion T4” in merito all’eliminazione fisica dei disabili fisici o psichici, sulla base delle teorie eugenetiche di selezione della razza e di razionalizzazione delle risorse in tempo di guerra, che non possono essere ignorati quando si discute delle basi pseudoscientifiche dello Stermino. Vogliamo che queste testimonianze siamo un momento e un messaggio chiaro a difesa del diritto di uguaglianza, in nome del quale ogni individuo ha la possibilità di sviluppare una vita piena di senso secondo le proprie specifiche abilità, del tutto indipendentemente da presunti canoni di perfezione stabiliti arbitrariamente».