I due gemelli veneziani
10 Gennaio 2022Dopo il successo al Teatro Goldoni di Venezia, prosegue la tournée nazionale del nuovo adattamento della commedia goldoniana I due gemelli veneziani proposto dal regista Valter Malosti e co-prodotta dal Teatro Stabile del Veneto, Teatro Piemonte Europa, Teatro Metastasio di Prato e ERT/Teatro Nazionale e lo spettacolo torna in Veneto.
Mercoledì 19 gennaio andrà in scena al Teatro Verdi di Padova dove resterà fino a domenica 23 gennaio. Dopo Padova, a gennaio, sarà il turno del teatro Sociale di Brescia, mentre febbraio riporterà nuovamente lo spettacolo in Veneto, al Toniolo di Mestre e al Mario Del Monaco di Treviso, prima di concludere la tournée al Teatro Ermanno Fabbri di Vignola, all’Arena del Sole a Bologna e al Teatro Storchi di Modena.
I due gemelli veneziani rappresenta il primo incontro di Malosti con Carlo Goldoni, in quello che il regista definisce «un lavoro a ritroso attraverso gli autori fondamentali nella costruzione di una lingua italiana per la scena»: Giovanni Testori, Pier Paolo Pasolini, Carlo Emilio Gadda, Roberto Longhi, Federico Fellini, Patrizia Valduga, Antonio Tarantino, tre anni fa la prima sfida pirandelliana e ora Goldoni.
I due gemelli veneziani è un’opera che incarna tutta la forza e la grazia eversiva tipica degli attori della Commedia dell’Arte, in cui la tecnica magistrale si combina con l’improvvisazione, i ruoli multipli, la maschera, l’uso del corpo, il ritmo e la capacità di cambiare innumerevoli registri vocali. Un’abilità rara, che Malosti sollecita negli attori, collocando la sua regia lungo il crinale sottile che separa la tradizione dalla sperimentazione, e restituendo loro la vitalità del palcoscenico, in un periodo in cui il settore dello spettacolo dal vivo è per lo più fermo.
Lo spettacolo è una macchina di divertimento con un intreccio fatto di duelli, amori, fughe, ritrovamenti, in cui svetta l’espediente dei gemelli identici ma opposti caratterialmente. Allo stesso tempo questo testo è anche una farsa nera, eversiva, inquietante, sulla famiglia l’identità, l’amore (anche brutale, violentemente erotico, incestuoso) e la morte e che nelle mani di Valter Malosti svela inedite prospettive e finestre sulla contemporaneità. I personaggi non sanno leggere o tenere a freno le proprie emozioni e i propri sentimenti e questo provoca alternativamente il riso e fa sfiorar loro la tragedia o li fa sprofondare in essa come Zanetto e Pancrazio.
Fra gli interpreti Marco Foschi nel doppio ruolo dei gemelli Zanetto e Tonino, Danilo Nigrelli (Pancrazio), Marco Manchisi (Arlecchino / Pulcinella), Irene Petris (Beatrice), Alessandro Bressanello (Il Dottor Balanzoni, avvocato in Verona / Tiburzio, orefice), Anna Gamba (Rosaura, creduta figlia del Dottore), Valerio Mazzucato (Brighella, servo in casa del Dottore / Bargello), Camilla Nigro (Colombina, serva in casa del Dottore), Vittorio Camarota (Florindo, amico di Tonino), Andrea Bellacicco (Lelio, cavaliere affettato / Facchino). Scene e luci sono di Nicolas Bovey, il progetto sonoro è di G.U.P. Alcaro e i costumi di Gianluca Sbicca.