La Boheme, via satellite dalla Royal Opera House di Londra

14 Gennaio 2013 By Alessandra

Ora è la volta de La Boheme, amatissima e richiestissima. L’ultima produzione di John Copley, con dovizia di dettagli dell’epoca e riproduzioni di grandi scene affollate, è l’apoteosi dell’opera tradizionale: in scena l’amore, prima tenero e infine tragico, tra Mimì e Rodolfo, raramente eguagliato in altre rappresentazioni. Mimì sarà interpretata da Maija Kovalevska; il tenore messicano Rolando Villazon potrebbe purtroppo dare forfait per una bronchite acuta, che lo ha già costretto a non cantare nei giorni scorsi; ma al suo posto, per l’evenienza, è previsto il validissimo tenore ucraino Dmytro Popov. Musetta sarà Stefania Dovhan. Nel ruolo di Marcello, invece, Audun Iversen. Direttore musicale: Mark Elder. La Boheme è il capolavoro di Puccini, ambientata nella Parigi del 1830. L’opera narra la patetica vicenda di Mimì, personaggio femminile dolce e gentile che per vivere vende i fiori finti che lei stessa realizza. Conosce e si innamora del poeta squattrinato Rodolfo, con cui va a vivere in estrema povertà negli abbaini di un palazzo parigino. Le privazioni, la fatica del lavoro per vendere i fiori nelle strade di Parigi con qualsiasi tempo fanno gravamente ammalare Mimì di tubercolosi. Rodolfo preferisce separarsi da Mimì convinto che la vita nell’umido e freddo abbaino non possa che far peggiorare la di lei già precaria condizione di salute.Il poeta che ora vive con alcuni amici artisti, bohemienscome lui e come lui poveri, e ostenta spensieratezza anche se in realtà rimpiange i momenti felici trascorsi con Mimì. La ritroverà ormai morente e la vedrà spirare tra le sue braccia