La Schola Cantorum Basiliensis registra per Padova il concerto mancato
31 Ottobre 2020Il programma con due concerti inediti di Tartini e musiche dei suoi seguaci è ascoltabile tramite il sito degli Amici della Musica di Padova
Giovedì 22 ottobre la Schola Cantorum Basiliensis con la sua orchestra avrebbe dovuto partecipare ad un grande concerto alla Basilica del Santo per il progetto Tartini 2020, in occasione delle celebrazioni per il 250° anniversario della morte del grande musicista padovano: 25 musicisti (solisti, archi, cembalo e fiati) per un programma attorno a Giuseppe Tartini e ai suoi seguaci. Il peggioramento della situazione sanitaria in Svizzera e in Italia hanno costretto i giovani interpreti ad annullare la prevista, e da lungo tempo organizzata, data a Padova. Ma il concerto, la sera del 22 ottobre, si è tenuto. E sono stati due. Uno a Padova al Santo con l’ensemble L’Arte dell’Arco e Federico Guglielmo, Francesco Galligioni e Roberto Loreggian. E l’altro a Basilea con l’Orchestra della Schola, con il programma originario previsto per Padova: proprio questo concerto è stato registrato appositamente per il pubblico padovano ed è ascoltabile sul sito degli Amici della Musica di Padova (www.amicimusicapadova.org). La Schola Cantorum Basiliensis è un istituto di eccellenza a livello internazionale per la ricerca, la formazione e il perfezionamento della musica antica e della pratica musicale storica ed è locato nel campus della Musik-Akademie di Basilea. Fondata nel 1933 da Paul Sacher e da alcuni suoi colleghi come “Istituto per l’insegnamento e la ricerca della musica antica”, la Schola Cantorum Basiliensis è oggi l’istituto più antico e più completo nel suo genere, per l’ampiezza dell’offerta formativa, a livello mondiale. Il fulcro del lavoro verte sulla specifica comprensione della musica del passato, tenendo conto del contesto storico in cui è stata prodotta, così come della sua realizzazione sonora nel presente. Le attività di ricerca e di insegnamento coprono più di 1000 anni di musica dal IX al XIX secolo. Dal 2008, la Schola Cantorum Basiliensis fa parte dell’Università della Musica inglobata nella Fachhochschule Nordwestschweiz.
L’orchestra «ad astra» della Schola Cantorum Basiliensis è composta dagli attuali studenti dell’istituto e realizza diversi progetti durante l’anno accademico. È condotta da docenti della Schola o da altri ospiti di fama internazionale. Le insegnanti delle classi di violino, Leila Schayegh e Amandine Beyer, lavorano spesso con l’ensemble. I violini solisti del concerto “mancato” padovano sono suonati dalla Schayegh e dal trevigiano Claudio Rado. I due concerti di Giuseppe Tartini scelti per questo evento sono entrambi inediti (segnalati in seguito alle ricerche realizzate sui concerti di Tartini da parte della musicologa Margherita Canale Degrassi) e in prima esecuzione. In programma anche una sinfonia dell’ultimo figlio di Bach, Johann Christian (1735-1782), particolarmente interessato alla musica e allo stile di Tartini (compose anche un concerto per cembalo “alla maniera di Tartini”, oggi purtroppo perduto). Chiude il concerto una sinfonia di Johann Gottlieb Naumann (1741-1801), allievo “prediletto” di Tartini con il quale studiava contrappunto e teoria musicale.
«ad astra» Orchestra della Schola Cantorum Basiliensis con strumenti originali
Leyla Schayegh violino
Claudio Rado violino
Johann Christian Bach: Sinfonia op. 3 n. 6
Giuseppe Tartini: Concerto per violino e orchestra GT1.D29 (solista L. Schayegh)
Concerto per violino e orchestra GT1.G16 (solista C. Rado)
Johann Gotlieb Naumann: Sinfonia