River Film Festival 2020

22 Settembre 2020 By Andrea

Nel corso di una cerimonia di premiazione del tutto inedita, a bordo di un battello che ha navigato
da Porta Portello a Piazza San Marco, a Venezia, domenica sono stati assegnati tutti i
riconoscimenti alle opere vincitrici, nelle varie categorie, del 14.mo River Film Festival. Per
l’animazione, il Golden River è andato a FLY A KITE, meravigliosa riflessione visiva sulle stagioni
della vita diretto dal ceco Martin Smatana, e una menzione speciale è stata assegnata al francese TO
THE DUSTY SEA di Héloïse Ferlay
dedicato al tema del rapporto madre-figli.
Per la sezione “Sguardi italiani” il vincitore è stato IL NOSTRO TEMPO di Veronica Spedicati,
mentre la nuova sezione “Queer shorts” ha premiato LAC DAUMESNIL di Thomas Devouge
(Francia), delicata narrazione sulla nascita di un sentimento d’amore; menzione speciale per il corto
tedesco BLUE BOY di Manuel Abramovich, ritratto di un gruppo di sex workers berlinesi.
Fra le Scuole di cinema, si è aggiudicato la palma del migliore F FOR FREAKS della tedesca
Sabine Ehrl
, per l’astuzia con cui ha utilizzato le convenzioni di genere per elaborare una riflessione
visiva sulla condizione umana e la società contemporanea, con menzione speciale per il corto
slovacco LEGACY / ODKAZ di Daniel Kazankov, brillante descrizione dell’impatto sociale del
capitalismo nell’ex blocco sovietico.
Il premio di miglior film della sezione Documentari è stato appannaggio di OUR TERRITORY di
Mathieu Volpe
(Belgio), che evoca una storia di immigrazione attraverso una magistrale fotografia.

Menzione speciale per ABOUT HAIR di Josefina Lubojacki (Repubblica Ceca) per l’originalità con
cui tratta il tema dell’identità di genere.
“Orizzonti internazionali”ha visto trionfare ANNA di Dekel Berenson (Ucraina), originale opera
dedicata al fenomeno ucraino dei matrimoni combinati; menzione per ANTILOPE del venezuelano
Diego Murillo, incentrato sul tema dell’emigrazione venezuelana.

Infine, le due sezioni in cui è stato il pubblico, e non la giuria internazionale del RiFF, a designare il
vincitore. Per la Virtual Reality il premio speciale del pubblico è andato a LIVE-GIVER di Petter
Lindblad e Alexander Rönnberg
(Svezia); per “Film Festival in focus” il migliore è stato invece
BETWEEN A ROCK AND A HARD PLACE del danese Mads Koudal, che affronta il tema della
malattia non dal punto di vista del malato, ma di chi cura.

Appuntamento al 2021 per la 15.ma edizione che si terrà dall’1 al 30 giugno.