Economia circolare, Padova all’avanguardia!

12 Ottobre 2019 By Andrea

Dalla canapa mille usi e riusi, coltivazione tornata in auge nella Bassa Padovana per opera di giovani imprenditori agricoli, usata anche come biocarburante, alle scarpe vegetali ideate a Montagnana e ottenute dalla cellulosa, ma anche l’affermazione della paulownia, pianta “mangia CO2” dal legno leggerissimo, o la seconda vita dei cartocci di mais, la prima coltura della provincia, usati per costruire borse della spesa. L’agricoltura veneta e padovana dice la sua sugli esempi di economia circolare a portata di mano presentati oggi al Forum Agroalimentare di Cernobbio organizzato da Coldiretti a Villa D’Este sul Lago di Como.

A partire dalle scarpe vegetali prodotte da un’azienda del montagnanese che lavora pasta di cellulosa per produrre calzature ma anche altri accessori per l’abbigliamento come cinture, borse e altro ancora. L’obiettivo è quello di costruire la filiera con gli agricoltori introducendo fra le materie prime anche la fibra di canapa coltivata nel Montagnanese, nel dopoguerra una delle zone più floride e attive d’Italia nella produzione di filati di canapa, lenzuola, cime da nave, capi di abbigliamento di vario genere. Allo studio anche la possibilità di usare la cellulosa derivata dalla paulownia, coltura emergente nella Bassa Padovana e Polesine su terreni particolarmente vocati per queste piante a velocissimo accrescimento, in grado di assorbire notevoli quantità di CO2 dall’atmosfera.

E l’economia circolare non si ferma qui. Dai semi della canapa si ottengono infatti dei prodotti per la salute e l’alimentazione come l’olio nutraceutico e le farine per la produzione di panificabili, dalle pizze alla pasta, dai grissini alle gallette. Dalle foglie di canapa si estraggono sostanze dalle proprietà anti infiammatorie come il cannabidiolo (Cbd), sempre più richiesto dal settore farmaceutico. Gli scarti della canapa, infine, vengono utilizzati in alcune aziende agricole come biocombustibile per la produzione di calore ed energia elettrica.

“Sono gli esempi di un’attività emergente che trova nell’agricoltura un grande alleato”, spiega Massimo Bressan, presidente di Coldiretti Padova, ricordano che “sale a 88 miliardi il valore dell’economia circolare in Italia grazie alla crescita delle attività green che vanno dal riuso delle materie per la produzione di oggetti alla condivisione di beni e servizi, dalla riparazione dei prodotti domestici al trattamento dei rifiuti e alla raccolta differenziata”.

Quanto emerge da una analisi Coldiretti su dati Ambiente Italia diffusa in occasione dell’apertura del “Salone dell’Economia Circolare” e’ un quadro variopinto di esperienze imprenditoriali più innovative legate al Green New Deal della manovra economica del Governo con gli interventi salva clima.