Future Vintage Festival 2019

4 Settembre 2019 By Andrea

Future Vintage, festival culturale e della comunicazione, per la sua X Edizione,torna ad esplorare le ispirazioni, le origini e le contaminazioni delle tendenze contemporanee attraverso una nuovo payoff: “Be Dissident”.
La kermesse si configura come un osservatorio delle culture underground oggi mainstream che
hanno cambiato il mondo, influenzando tendenze, lifestyle, moda, comunicazione, costume e
società e che si sono sviluppare “sotto”, “contro” e parallelamente alla cultura dominante, finendo
nell’avere un ruolo fondamentale nel creare un nuovo immaginario di simboli, approcci e riferimenti
nel mercato globalizzato.

STREETWEAR & STREET CULTURE

Una X Edition che permetterà al pubblico di entrare in contatto con le ispirazioni e le ultime
tendenze dello streetwear e della street culture, attraverso aree espositive, come l’area WhatSup
dedicata all’abbigliamento streetwear e limited edition con i migliori resellers e sneakers
collectionists del Nord Italia, e incontri con i maggiori protagonisti del settore.
Inseriti nel programma della manifestazione si potranno trovare panel ad iscrizione gratuita con la
presenza di: Danilo Paura, fashion designer di riferimento nel mondo streetwear internazionale e
direttore creativo dei marchi Paura, Danilo Paura e Mirror, oltre che autore di importanti
collaborazioni con Kappa e Superga; Maurizio Tentella, influencer e brand consultant per i più
importanti brand di streetwear; NSS Magazine, punto di riferimento digitale in Italia nel mondo
dello street style, tra fashion, sneaker collection, lifestyle e cool hunting.
La kermesse ospiterà inoltre molti altri appuntamenti con protagonisti del mondo rap e della
cultura hip hop, breakdance e performance di action sports.

MODA, SOSTENIBILITÀ E SUBCULTURE CONTEMPORANEE
Per tre giorni il Festival coinvolgerà nel proprio programma icone del mondo dell’abbigliamento,
ospiti illustri, designer, maison di moda e brand internazionali, attraverso appuntamenti culturali ed
esposizioni che affronteranno le tematiche più pressanti del nostro presente.
Come il caso di The Time is Now!, call to action lanciata dall’Istituto Europeo di Design (IED) a
riguardo della sostenibilità nel mondo della moda, con la collaborazione del Consorzio Italiano
Implementazione Detox e Greenpeace Italia, che ha dato il via ad un progetto di ricerca e
sviluppo collezioni uomo, orientate all’impiego di materie prime ecosostenibili. Una capsule
collection e un fashion film che verrà presentato al Future Vintage Festival attraverso un
imperdibile panel che introdurrà l’esposizione dei capi, frutto di una collaborazione di 15 diversi
creativi.
Altro interessante appuntamento sarà quello che vedrà la presenza di Michela Gattermayer, uno
dei nomi più influenti del giornalismo di moda italiano, assieme a Matteo Guarnaccia, artista e tra i
più autorevoli esperti della cultura underground, si ripercorreranno le subculture urbane che hanno
maggiormente influenzato la moda, alla ricerca dell’eredità che hanno lasciato nel lifestyle
contemporaneo.

WOMEN EMPOWERMENT CON FREEDA
Questa nuova edizione di Future Vintage Festival porrà l’attenzione sui nuovi modelli estetici di
riferimento, sempre più aperti alla molteplicità, all’inclusione e alla diversità. Una bellezza
maggiormente “irregolare” che si ripercuote sempre più nel mercato globalizzato, nella
comunicazione social e che ridefinisce nuovi stili di vita.
A ripercorrere tali fenomeni vi sarà Freeda, progetto editoriale icona del femminismo pop 2.0 e
nuovo punto di riferimento social per le giovani donne del nostro paese (la startup editoriale è
presente anche in Spagna e presto aprirà anche nel Regno Unito). Attraverso la presenza di
Martina Ravasio, content creator di Freeda, verranno presentate alcune delle storie maggiormente
rappresentative del progetto editoriale, tra esperienze di cambiamento, inclusione e women
empowerment, in un incontro ad iscrizione gratuita.

AREA ESPOSITIVA
Cambiamento, ribellione, streetwear, innovazione, sostenibilità che si rifletteranno anche nella
nuova area espositiva dedicata alla ricerca, con brand internazionali, spazi dedicati a limited
edition e ai migliori resellers nazionali, showcase, archivi e i migliori selezionatori vintage,
coinvolgeranno il pubblico di appassionati, uffici stile, buyer e influencer. Un serbatoio di stili ed
influenze che stanno creando nuovi fenomeni del lifestyle.

ESPOSIZIONI ARTISTICHE
LABORATORIO DI SCULTURA WILDT:
l’unica scuola di marmisti in grado di replicare la
maestria del Canova e una squadra tatuatori dediti all’antica pratica della marchiatura su pelle.
Forme delicate prendono vita in tempo reale da blocchi di marmo grezzo che si trasformano busti
finemente scolpiti, pronti a vestirsi di nuova arte, quella del tatuaggio. Una performance artistica
unica, durante i tre giorni del festival, dove due antiche arti molto lontane si incontrano per
reinventare una tradizione. L’eleganza della scultura neoclassica si arricchisce di un nuovo valore,
il traditional tattoo, proveniente dal mondo delle subculture urbane, con un effetto sorprendente,
assolutamente contemporaneo e controcorrente.

QUEEN OF REVOLUTION: una rosa di pezzi d’archivio che evocano la potenza creativa, alla
poliedricità di Vivienne Westwood , icona punk rivoluzionaria, attivista-artista ante litteram per
l’ambiente, ma anche donna, influente e autorevole, d’ispirazione per intere generazioni. Una
mostra, a cura dell’archivio A.N.G.E.L.O., uno dei più grandi e prestigiosi negozi e archivi di moda
vintage in Europa.

MADONNA DELL’ACQUA LURIDA: Federico Soffiato, scultore e presidente dell’unica scuola
marmorista del nord Italia, inaugura la prima tappa di un’attività espositiva di guerrilla itinerante
legata alla denuncia dell’inquinamento delle acque. Il tour dell’opera sarà mirato a portare un
messaggio di protesta nei fiumi, laghi e corsi d’acqua in emergenza.

BAND T-SHIRT COLLECTION: una mostra, curata da Vic Caserta – Madeinused, di t-shirt
musicali originali dei tour dei maggiori artisti degli anni 70, gli anni della vera consacrazione del
rock: dai Pink Floyd, ai Led Zeppelin, dai Rolling Stones, ai Doors. Il rock ha cambiato il volto della
musica, è stato ed è sperimentazione, complessità, trasgressione ma soprattutto libertà. L'estetica
delle t-shirt vintage, ispirata dai loghi delle icone del rock, diventa rivendicazione culturale e status
symbol glamour, tanto da tornare nelle passerelle dell'alta moda, influenzare i grandi brand del
fashion system e i look delle celebrities.

WILD STYLE PERFORMANCE: Nella New York degli anni '80 l'esplosione rivoluzionaria della
street art cambia in modo radicale il paesaggio urbano, divenendo l'arte dell'emancipazione dal
ghetto. Strade, muri, treni, stazioni, vagoni della metropolitana divengono opere di rivendicazione
sociale e di rigenerazione urbana attraverso veri e propri atti di "vandalismo creativo". Attraverso una live performance di 3 giorni, lo street artist Joyce, farà riscoprire al pubblico del festival, attraverso un'opera creata in tempo reale su una ricostruzione di un vagone ferroviario, la street art delle origini, quell'espressione artistica primitiva e istintuale che si è manifestata attraverso la riappropriazione creativa degli spazi, generando la prima vera forma d’arte metropolitana, pronta a conquistare tutto il mondo.

LIGHT FRAGMENTS:
Light Fragments è l’esasperazione dell’immagine di un futuro frammentato
e scomposto, attraverso una visione quantica che ne esplora la percezione interna da una
prospettiva focalizzata. È la scena ravvicinata di una composizione mentale, che ne contrae le
parti e lo rende indecifrabile, sporcandolo con ricordi sbiaditi del passato e giocando sugli opposti
che compongono la medesima realtà. Non permettendo la connessione ad una visione
macroscopica.

OSPITI MUSICALI
Future Vintage Vintage è anche eventi serali e performance live, tra concerti e dj set. Il programma
della kermesse ospiterà artisti come:
Myss Keta: misteriosa cantante dal volto velato del momento, un successo nato dal web che
racconta la caricaturale anima kitsch e grottesca della nuova Milano da bere, tra eccessi, lusso,
mondanità e nuove sonorità tra il rap, l’elettronica e il pop. Di recente è tornata con un nuovo
grande successo, Pazzeska, con la partecipazione di Guè Pequeno, tratto dall’ultimo album
PAPRIKA;
Afrikaa Bambaataa: rapper, producer leggendario e pioniere del genere hip-hop, è una delle
figure storiche più rappresentative del genere. Precursore di sonorità inedite, con la sua Planet
Rock prima traccia hip-hop costruita su una base elettronica, ha inventato l’electro-funk. A lui sono
attribuite la paternità della house, della techno, del freestyle, del Miami bass e del funk carioca;
Clap! Clap!: alias Cristiano Crisci, è un produttore e artista di fama internazionale, uno dei nuovi e
più acclamati talenti italiani nel mondo, prodotto da Paul Simon, creatore di un’inedita miscela di
global dance, world music e l’elettronica di Londra e Chicago, che l’ha portato a presenziare nelle
principali dancefloor e festival internazionali, dal Boiler Room al Giappone.

Dj Ralf: dal 1987 icona del nightclubbing in Italia e uno storico dj di musica house, ha suonato nei
principali club internazionali, come il Cocoricò, Echoes, Alterego, Hollywood, Pacha, Amnesia,
Space di Ibiza, Vertigo di Londra, Bar Room di Miami e molti altri;

E molti altri in arrivo.

Future Vintage Festival, in collaborazione con Radio Deejay, giunge quest’anno alla sua X
edizione e durante i giorni 13, 14 e 15 settembre (Padova), proporrà un nuovo format
multidisciplinare attraverso contenuti inediti, eventi, esposizioni ed appuntamenti culturali
gratuiti.