Mediterraneo Requiem: in memoria delle vittime del mare
24 Luglio 2019Lunedì 29 luglio, ore 21.00
La serata è organizzata dal Comitato nazionale delle Fondazioni lirico-sinfoniche e dal Vicariato di Monselice (Pd), nell’obiettivo di fornire agli spettatori un momento di riflessione sulla tragedia dei migranti che quotidianamente muoiono nei nostri mari.
“Musica e cultura non possono e non devono restare fuori dalla realtà”, sotto questi auspici artisti provenienti dai teatri e dalle Fondazioni lirico-sinfoniche e dai Teatri di tradizione di tutta Italia si riuniscono per eseguire il Requiem Op. 48 per soli, coro e pianoforte di Gabriel Urbain Fauré, con la direzione di Ambrogio De Palma, Cristiano Zanellato al pianoforte e la partecipazione solistica della soprano Rosanna Lo Greco e del baritono Gianfranco Montrésor.
L’esecuzione del Requiem sarà preceduta da alcune letture provenienti da diverse culture interpretate dall’attrice Francesca Veneri, scelte e assemblate a cura di Davide Livermore (il regista che ha aperto la stagione della Scala lo scorso dicembre). «Proponendo un Requiem per i morti nel Mediterraneo – dice Livermore – andiamo agli albori del canto perché, la prima volta che un essere umano ha cantato, lo ha fatto per aiutare un’anima a passare dal regno dei vivi a quello dei morti».
Il fine di dare risalto alla consolazione e al riposo eterno è alla base della pagina musicale di Fauré, che scrisse il Requiem nella sua prima stesura tra il 1886 e il 1887. Il sentimento di abbandono domina le sette parti che lo compongono, rinunciando a qualunque forma di impeto al punto di scegliere di non musicare il Dies Irae, protagonista assoluto in altri compositori. Criticato dai contemporanei, che additarono il suo lavoro come una ninna nanna funebre, Fauré rispose: «Qualcuno l’ha chiamato un berceuse della morte. Ma è così che sento la morte: come una lieta liberazione, un’aspirazione alla felicità dell’aldilà, piuttosto che ad un trapasso doloroso. […] Accompagno da una vita le esequie all’organo, ne ho fin sopra i capelli. Ho voluto fare qualcosa di diverso».
L’ingresso è gratuito. I contributi raccolti saranno devoluti a sostegno di progetti per l’integrazione di rifugiati, a cura della Rete Solidale Vicariale.
La rappresentazione di Mediterraneo Requiem è stata anticipata lo scorso lunedì 22 luglio da una serata di presentazione curata dai maestri Damiano Lombardo e Cristiano Zanellato.