Gian Antonio Stella: Patria, patrie, patrimonio

8 Maggio 2018 By Silvia Antonello

Tra i protagonisti del Festival Ambiente e Cultura una delle firme di punta del giornalismo italiano, l’editorialista del Corriere della Sera Gian Antonio Stella, con la sua nuova conferenza-spettacolo Patria, Patrie e Patrimonio.

L’identità di patria – come ha scritto Claudio Magris – assomiglia alle Matrioske, ognuna delle quali contiene un’altra e s’inserisce a sua volta in un’altra più grande. E’ questo il punto di partenza di Patria, patrie e patrimonio, il nuovo reading di Gian Antonio Stella («asiaghese dunque cimbro, vicentino, veneto, italiano, europeo») sul rapporto con le diverse «heimat» di ciascuno.

E sulla coerenza o incoerenza con cui è vissuto il rapporto con le ricchezze culturali, artistiche, paesaggistiche.
Nei suoi libri, nei suoi articoli e anche nelle riduzioni teatrali dei suoi lavori, Stella non ha mai dimenticato i diritti civili, denunciando realtà che spesso non si riesce a vedere in tutte le pieghe… in questi ultimi anni soprattutto si è dedicato agli spostamenti, alle migrazioni e ci porterà in viaggio con lui ricordandoci sempre che, nonostante i cambiamenti di luogo, la terra rimane sempre un patrimonio da conservare.
Un viaggio tra parole, immagini e musica con la colonna sonora dal vivo di un trio di straordinari musicisti, molto noti nel panorama world-jazz italiano e internazionale: Maurizio Camardi ai fiati, Mauro Palmas al liuto cantabile e Nando Citarella alla voce e alle percussioni, con un repertorio di brani della tradizione popolare mediterranea arrangiati appositamente per questo spettacolo.

Patria, Patrie e Patrimonio.
Identità di popolo e identità culturale.
di e con
Gian Antonio Stella – voce narrante
e con
Maurizio Camardi – sassofoni, duduk
Mauro Palmas – liuto cantabile
Nando Citarella – voce, percussioni