Padova Pride 2002-2018: Identità in azione
26 Gennaio 2018Domenica 28 gennaio alle 16.30 alla Sala Caduti di Nassiriya in Piazza Capitaniato primo appuntamento in preparazione del #PadovaPride2018. Il deputato Alessandro Zan, promotore del primo Padova Pride 2002, Luca Trappolin, docente all’Università degli Studi di Padova e Mattia Galdiolo Portavoce del Padova Pride 2018, ripercorreranno il percorso intrapreso a Padova dal 2002 ad oggi sui temi LGBTI.
Domenica 28 gennaio alle 16.30 la Sala Caduti di Nassiriya sotto volta dell’Orologio in Piazza Capitaniato a Padova ospiterà l’incontro “Padova Pride 2002-2018: Identità in azione”. Il deputato Alessandro Zan, promotore del primo Padova Pride 2002, Luca Trappolin, docente all’Università degli Studi di Padova e Mattia Galdiolo, Portavoce del Padova Pride 2018, partendo dal volume “Identità in azione. Mobilitazione omosessuale e sfera pubblica” (Carrocci editore, 2004) di Trappolin, ripercorreranno le tappe del cammino intrapreso a Padova dal 2002 ad oggi sui temi LGBTI.
Questo primo evento, che anticipa il Padova Pride 2018, vuole fare il punto sull’evoluzione delle tematiche LGBTI dal 2002, attraverso i cambiamenti avvenuti in città e a livello nazionale, fino ai temi che caratterizzano il movimento oggi. Illustrando i bisogni di una nuova comunità LGBTI di nuovo in piazza, non più in un unico grande Pride Nazionale, bensì in un’ “OndaPride” che attraverserà tutta la Penisola.
«La città di Padova, il nostro Paese e la stessa comunità LGBTI dal Padova Pride del 2002 sono cambiate radicalmente. – racconta Mattia Galdiolo, Presidente di Arcigay Tralaltro Padova e portavoce del Padova Pride 2018 – A tematiche sempre attuali come la lotta all’omofobia, il matrimonio ugualitario e la genitorialità per le coppie dello stesso sesso, se ne sono aggiunte altre che parlano di una comunità LGBTI sempre più varia. Padova e il Veneto restano territori difficili, dove resistono profonde sacche di intolleranza. Il Padova Pride del 2018 come quello del 2002 vuole pertanto essere una sfida alla politica perché possa rappresentare e tutelare anche lesbiche, gay, bisessuali e persone trans e un’occasione di confronto e visibilità sui temi dell’inclusione e del valore delle differenze».
Il dibattito di domenica, come molti eventi del Padova Pride 2018, sarà tradotto in lingua Lis/It (lingua dei segni Italiana) e organizzato in uno spazio accessibile anche a persone con disabilità motoria.