Nuova sala polifunzionale a Padova
17 Settembre 2017Dal 15 settembre Padova ha una nuova e moderna sala polifunzionale, sala “Zairo”, realizzata ex novo dall’Ordine degli Architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori di Padova: sarà a disposizione non solo dell’istituzione ma dell’intera città. Lo spazio è stato inaugurato oggi con un momento ufficiale pubblico che ha visto la presenza di numerosi professionisti e delle principali autorità cittadine.
Collocata a solo un chilometro dal centro storico cittadino, al piano terra della sede dell’Ordine in piazza G.Salvemini 19, la sala è destinata ad ospitare corsi di formazione, convegni, seminari e conferenze, ma si presta perfettamente anche per mostre ed eventi di vario tipo. Di quasi 200 metriquadri, completamente nuova e dotata di tecnologie moderne e avanzate, accoglie circa 170 persone a sedere (per una capienza massima di 199 persone) ed è stata progettata “per tutti”, ossia accessibile alle persone con ogni tipo di difficoltà motoria.
Ha detto soddisfatta Liliana Montin, presidente dell’Ordine degli Architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori di Padova: «Abbiamo voluto intitolarla sala “Zairo” in memoria dell’antico teatro ritrovato in prato della Valle, che era un luogo pubblico, forse il più antico spazio pubblico di cui vi è memoria a Padova, dove le persone “podevano stare”, come riportano importanti citazioni storiche. Perché è proprio ciò che rappresenta per noi questa sala: un luogo dove “poter stare”, e dove poter svolgere tutta una serie di attività legate alla nostra professione ma non solo, anche un luogo di aggregazione. Uno spazio in cui discutere di architettura, promuovere la qualità del progettare e del costruire e sollecitare dibattito e confronto su temi e progetti strategici per la città che, come architetti, ci stanno molto a cuore».
Si tratta anche di un esempio di rigenerazione urbana, perché offre un contributo alla riqualificazione dell’area. Da anni, infatti, quella porzione dell’edificio era inutilizzata e senza destinazione: ora diventa luogo di confronto e di cultura. E riferendosi più ampiamente all’area, ha spiegato ancora la presidente: «Ci auguriamo possa concorrere alla riqualificazione di questa zona – il PP1 -, negli ultimi anni lasciata in uno stato di abbandono che ha comportato inevitabilmente un progressivo degrado; una zona che sappiamo stare molto a cuore all’attuale amministrazione comunale, che ha già individuato una serie di interventi per consentirne il riuso e la sua rigenerazione. Perché è dimostrato come gli interventi di ristrutturazione e l’insediamento di nuove attività rivitalizzino e portino giovamento all’intero contesto urbano».
Le ha fatto eco l’assessore alla Cultura del Comune di Padova Andrea Colasio, che ha confermato come la nuova amministrazione abbia tra le sue priorità strategiche l’idea di un profondo processo di rigenerazione urbana. «Questa bella e intelligente operazione culturale dell’Ordine degli Architetti contribuisce senz’altro a disegnare una strategia a 360 gradi per questa zona, e potrà essere foriera di nuovi e inediti sviluppi: interventi così coordinati possono veramente consentire di restituire alla città pezzi di territorio ormai trasformati in “non luoghi”, toccati da un costante e progressivo degrado urbano. Per rafforzare un’idea di città articolata e reticolare, non limitata al solo centro storico».
Tra le prime destinazioni a cui risponde la realizzazione della sala, quella di un luogo adeguato e attrezzato per la formazione dei quasi 2500 iscritti all’Ordine padovano. Divenuta obbligatoria nel 2014, la formazione continua è un ambito a cui l’istituzione sin da subito ha dedicato grande attenzione, proponendo un’offerta formativa ampia e altamente specializzata (anche online) e dotandosi anche di una piattaforma digitale, tra i primi in Italia a farlo. «L’aggiornamento professionale resta uno dei temi fondamentali, e su questo fronte l’Ordine di Padova ha un primato a livello nazionale, non solo per l’alto numero dei partecipanti (numerosi anche da fuori territorio), ma per la qualità e la ricchezza della proposta formativa – ha evidenziato Giuseppe Cappochin, presidente del Consiglio nazionale degli architetti, intervenuto all’inaugurazione -. Guardiamo pertanto con grande soddisfazione al nuovo spazio dedicato al confronto e alla crescita della professione».
L’Ordine degli Architetti PP. e C. di Padova registra tra quelli del Veneto un numero di iscritti tra i più alti: oggi conta 2.478 professionisti (1.617 maschi e 861 femmine); rispetto all’età, gli under 50 sono 1595, di cui 697 under 40.